Prot. 04/25MV.01.001.MAC
A breve la fiaccola olimpica attraverserà il territorio della Repubblica Veneta per le olimpiadi Milano - Cortina 2026. Un evento di grande valore simbolico e mediatico, che richiama attenzione, emozione e partecipazione. Ma per il popolo marciano questa non è soltanto una festa dello sport: è anche un momento prezioso per ribadire la propria identità e rendere visibili le proprie istanze.
La storia insegna che i popoli esistono finché riescono a farsi vedere, riconoscere e ascoltare. E oggi, più che mai, ogni occasione pubblica diventa uno spazio in cui affermare con dignità ciò che siamo. Pertanto bisogna scendere in strada come popolo.
L’invito è semplice ma potente:
Al passaggio della fiaccola olimpica, scendiamo in strada come comunità marciana, sventolando la nostra amata bandiera, mostrando al mondo che il Veneto non è solo un territorio amministrativo, ma una nazione storica, con una propria cultura, una propria lingua e una propria coscienza collettiva.
Non si tratta di contestare lo spirito olimpico, ma di onorarlo nel modo più autentico: con la partecipazione dei popoli, con la pace tra le identità, con il rispetto delle storie che abitano i territori attraversati.
Un saluto che vale più di mille parole.
Le comunità marciane sono chiamate a raccogliere questo appello. Che al passaggio della fiaccola risuoni forte e chiaro il nostro saluto:
Viva San Marco! Viva la Repubblica Veneta!
Non uno slogan vuoto, ma un messaggio politico e culturale. Un gesto pacifico, civile, ma carico di significato. Per ricordare a tutti che esiste un popolo a cui, ancora oggi, vengono negate indipendenza e sovranità sulla propria terra.
Dare visibilità alle nostre istanze:
Mentre la fiaccola e la sua delegazione attraversano città e paesi della Serenissima, attraversano anche una storia che non può essere cancellata. Una storia di libertà, di diplomazia, di autonomia politica che appartiene al patrimonio europeo e mondiale.
Mostrare la bandiera di San Marco, gridare il nostro saluto, significa dire al mondo che quella storia non è finita. Che l’identità marciana non è folklore, ma coscienza politica. Che la richiesta di sovranità non nasce dall’odio, ma dal diritto dei popoli all’autodeterminazione.
Per onorare e per ricordare.
Partecipare al passaggio della fiaccola non è solo essere presenti a un evento.
È onorarne il significato e, allo stesso tempo, ricordare chi siamo.
Perché un popolo che smette di ricordare smette anche di esistere.
E un popolo che si mostra, con dignità e fierezza, non potrà mai essere ignorato.
Viva San Marco.
Viva la Repubblica Veneta.
Venezia 15.01.2025 more veneto / 15.01.2026
Il Maggior Consiglio
della Repubblica Veneta.