Prot. 04/26.04.001
Per la prima volta dal 2023, anno in cui si è ripresa la tradizione di festeggiare il 25 aprile presso la Chiesa dedicata a S. Marco posta nella pineta di Aquileia ove la tradizione vuole sia sbarcato S. Marco proveniente dalla Palestina, il tempo è stato favorevole per poter celebrare proprio in Pineta la S. Messa con annesso relativi festeggiamenti e non presso la vicina Chiesa di S. Antonio Abate in Belvedere.
Proponiamo qui il testo dei discorsi rivolti a tutti i Veneti Marciani in Patria o in diaspora nel mondo pronunciati dal Cancelliere Carlo Zanotelli e dal Camerlengo facente funzione dogale Carlo Dotto. A seguire una galleria fotografica della giornata e i rispettivi video.
Saluto del Cancelliere Carlo Zanotelli:
Anche oggi come da qualche anno a questa parte una rappresentanza della Repubblica Veneta, che nel 2016 si é ridata un Maggior Consiglio ed ora opera per la riaffermazione internazionale del proprio Stato, è qui in quel di Aquileia a celebrare la dedizione del Popolo Marciano in quel che rappresenta per le Sue caratteristiche definite in questo suo nome e per quello che ai fini religiosi e politici ha caratterizzato il governo millenario di uomini, territori ed acque. Quando il Patriarcato di Aquileia influenzava la vita dei Popoli al pari di Roma.
A nome del Maggior Consiglio della Repubblica Veneta ringrazio:
- la Comunità locale per il mantenimento della tradizione nella propria Lingua originale,
- ringrazio i partecipanti per interesse personale,
- i rappresentanti di altre Comunità
- porto a tutti i Marciani ed alle loro Comunità site nei territori occupati od in diaspora un saluto e l’augurio di buona Festa di S. Marco.
Oltre ad un saluto particolare a tutte le Comunità Marciane territoriali e d’intento che in questo giorno stanno festeggiando in manifestazioni o privatamente il Patrono della Nostra Nazione !
Viva S.Marco. Viva la Serenissima Repubblica.
Aquileia 25 aprile 2026
Il Cancelliere
Carlo Zanotelli
Intervento del Camerlengo facente funzione dogale Carlo Dotto sulla ricorrenza del Santo Patrono San Marco Protettore del Popolo Marciano:
25 aprile 1797 - 25 aprile 2026, sono trascorsi 229 anni dal momento in cui al Popolo Marciano è stato proibito il pubblico festeggiamento del Santo Patrono San Marco.
229 anni sono trascorsi dal momento in cui le Comunità Marciane in dedizione allo Stato Veneto sono state travolte dalla furia distruttrice ed iconoclasta degli sgherri francesi e dei loro sodali i giacobini nostrani, capitanati dal corsaro Napoleone Bonaparte; hanno invaso in spregio alle norme del Diritto Internazionale uno Stato neutrale e lo hanno ridotto in cenere.
Sono trascorsi 229 anni dal primo divieto allo svolgersi delle cerimonie religiose pubbliche nei territori dello Stato Veneto in onore di San Marco.
Questa azione punitiva contro le tradizioni Marciane mirava a spezzare il legame di fede esistente tra il Popolo e lo Stato Veneto, dando così inizio alla soppressione della cultura e delle tradizioni presenti nella Repubblica Veneta, per imporre una nuova cultura laica priva dei valori di cui è pregna la fede Cristiana.
I successori degli sgherri francesi e dei loro sodali i giacobini nostrani, sono ben consci del fallimento del loro intento teso a cancellare il profondo legame culturale e religioso presente nel Popolo Marciano, infatti non riuscendo a contenere ed a circoscrivere il risveglio del sentimento atavico di amore per San Marco e per la Patria Veneta presenti nelle Comunità e nelle Genti Marciane, continuano con metodi degni delle peggiori tirannie nel loro tentativo di soggiogare la volontà popolare.
Infatti ad esempio va citato il vigente divieto emanato dal Prefetto di Venezia nell’anno 2009, in cui sono proibite, in puro stile giacobino, le manifestazioni pubbliche a carattere culturale-religioso nell’area della zona marciana della Città di Venezia.
Le Istituzioni del ricomposto Stato Veneto, risorto nell’anno 2016 dalle ceneri in cui era confinato, in risposta a questi ignobili atti tesi a cancellare la cultura avita e la fede in San Marco presenti nel Popolo Marciano, hanno deliberato nell’anno 2023 che il giorno 25 aprile, ricorrenza del Santo Patrono San Marco protettore del Popolo Marciano, sia proclamato come giorno di festa Nazionale della Repubblica Veneta.
San Marco è il Santo Patrono protettore della Repubblica Veneta, delle Comunità e delle Genti che affidano la loro esistenza alla Sua guida; siamo certi che con la fede in San Marco e con la Sua guida il Popolo Marciano riuscirà a liberarsi dalle catene della schiavitù, sconfiggerà l’ignavia che lo attanaglia e troverà finalmente il coraggio di incamminarsi sulla strada che porta alla libertà.
La Repubblica Veneta, per rispondere alla richiesta di Giustizia e di Libertà che si leva incessante dalle Comunità e dalla Gente che le compongono, rivendica il diritto inalienabile di tornare ad essere uno Stato Indipendente, Libero e Sovrano.
Ringraziamo tutti i partecipanti che sono intervenuti a questa celebrazione, che è la celebrazione dei valori culturali e delle radici più autentiche delle Genti che compongono le Comunità Marciane, questa celebrazione si svolge nei luoghi dove tutto ebbe inizio.
San Marco è grande.
Gloria a San Marco.
Gloria alla Repubblica Veneta.
Aquileia 25 aprile 2026
Il Camerlengo
Carlo Dotto