La fiaccola olimpica e l’orgoglio marciano: un’occasione per farsi vedere.
Un saluto che vale più di mille parole.
15 January, 2026 by
La fiaccola olimpica e l’orgoglio marciano: un’occasione per farsi vedere.
Staff Repubblica Veneta
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A breve la fiaccola olimpica attraverserà il territorio della Repubblica Veneta per le olimpiadi Milano - Cortina 2026. Un evento di grande valore simbolico e mediatico, che richiama attenzione, emozione e partecipazione. Ma per il popolo marciano questa non è soltanto una festa dello sport: è anche un momento prezioso per ribadire la propria identità e rendere visibili le proprie istanze. 

La storia insegna che i popoli esistono finché riescono a farsi vedere, riconoscere e ascoltare. E oggi, più che mai, ogni occasione pubblica diventa uno spazio in cui affermare con dignità ciò che siamo. Pertanto bisogna scendere in strada come popolo. 

L’invito è semplice ma potente:
Al passaggio della fiaccola olimpica, scendiamo in strada come comunità marciana, sventolando la nostra amata bandiera, mostrando al mondo che il Veneto non è solo un territorio amministrativo, ma una nazione storica, con una propria cultura, una propria lingua e una propria coscienza collettiva. 

Non si tratta di contestare lo spirito olimpico, ma di onorarlo nel modo più autentico: con la partecipazione dei popoli, con la pace tra le identità, con il rispetto delle storie che abitano i territori attraversati. 

Un saluto che vale più di mille parole. 

Le comunità marciane sono chiamate a raccogliere questo appello. Che al passaggio della fiaccola risuoni forte e chiaro il nostro saluto: 

Viva San Marco!  Viva la Repubblica Veneta! 

Non uno slogan vuoto, ma un messaggio politico e culturale. Un gesto pacifico, civile, ma carico di significato. Per ricordare a tutti che esiste un popolo a cui, ancora oggi, vengono negate indipendenza e sovranità sulla propria terra. 

Dare visibilità alle nostre istanze: 
Mentre la fiaccola e la sua delegazione attraversano città e paesi della Serenissima, attraversano anche una storia che non può essere cancellata. Una storia di libertà, di diplomazia, di autonomia politica che appartiene al patrimonio europeo e mondiale. 

Mostrare la bandiera di San Marco, gridare il nostro saluto, significa dire al mondo che quella storia non è finita. Che l’identità marciana non è folklore, ma coscienza politica. Che la richiesta di sovranità non nasce dall’odio, ma dal diritto dei popoli all’autodeterminazione. 

  • Per onorare e per ricordare. 

  • Partecipare al passaggio della fiaccola non è solo essere presenti a un evento. 

  • È onorarne il significato e, allo stesso tempo, ricordare chi siamo. 

  • Perché un popolo che smette di ricordare smette anche di esistere. 

  • E un popolo che si mostra, con dignità e fierezza, non potrà mai essere ignorato.

Viva San Marco.
Viva la Repubblica Veneta.

Venezia 15.01.2025 more veneto / 15.01.2026

Il Maggior Consiglio
della Repubblica Veneta.

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