Messaggio del Cancelliere

del Maggior Consiglio

 

Se vuoi comunicare direttametne con il cancelliere della REPUBBLICA VENETA, scrivi un'email a presidenzamc@repubblicaveneta.net


Cari Amici Marcheschi,

mi chiamo Silvano Viero e ho 62 anni, sono nato nella Comunità Veneta Vicentina, e da oltre 40 anni vivo nella Gioiosa Marca Trevigiana, dove lavoro come commerciante.

Voglio inviare a voi tutti un saluto particolare che possa infondere in ognuno l’energia positiva e la voglia di realizzare tutti assieme quello che desideriamo nel cuore e nella mente: ridare al nostro Popolo Veneto la libertà di tornare indipendente e sovrano sulla propria terra.

Solamente assieme e uniti  per questo obiettivo riusciremo finalmente a decolonizzare la nostra Veneta Repubblica. Sono convinto che il Popolo Veneto, come altri ma anche più di altri , ha diritto di tornare all’indipendenza, forte del diritto che deriva dalla storia che ha prodotto in migliaia di anni.

Mi impegno ogni giorno personalmente ed economicamente affinché tutto ciò possa accadere nel più breve tempo possibile. Non sono solo ad avere questa  consapevolezza ed a riprova di ciò osserviamo continue insorgenze nei territori veneti a dimostrare che lo spirito Marchesco non è spento, anzi è vivissimo, prova ne sono i numerosissimi movimenti, organizzazioni e comitati di liberazione che operano nei nostri territori, a volte anche divisi tra loro (i vertici, non il Popolo) indebolendo il fronte comune.  

Dopo un periodo di assenza dall’impegno diretto, breve, ho deciso di entrare a far parte del Maggior Consiglio nel settembre del 2020, riconoscendo il CXXI Doge eletto nella persona di Albert Gardin. Fu per me la cosa più naturale del mondo dopo aver conosciuto dettagliatamente la procedura dell’elezione del CXXI Doge. Un vero embrione di legalità rappresentativa da cui partire verso la piena sovranità.

Alla seconda Assemblea del Maggior Consiglio del mese di Dicembre 2020, su proposta del Doge, fui eletto Presidente del Maggior Consiglio, carica precedentemente ricoperta dal Serenissimo e compianto Giancarlo Orini della Comunità di Brescia. Mi sono sentito onorato e da subito ho sentito la gravosità di questa carica, non tanto per ciò che mi attendeva, ma per il dubbio di non poterla onorare degnamente nei confronti dei grandi predecessori della nostra storia. Era anche una grande sfida tanto che “No se pol far de manco” del nostro General de Mar e Doge Sebastiano Vernier mi ha spinto a vele spiegate.  

Ci siamo dati  sin da subito, assieme alla squadra del Maggior Consiglio, il compito di pianificare la ricostruzione del governo della Repubblica Veneta con il suo definitivo funzionamento, con il seguente programma:  

  1.  Dare vita alle Magistrature, dando un ordine burocratico a tutte le azioni poste in essere dalle delibere del Maggior Consiglio e dai suggerimenti che pervengono dall’Ufficio dogale.


2.  Sensibilizzare gli organismi internazionali a rispettare i loro statuti e i loro mandati, dato che sono preposti alla salvaguardia del diritto dei popoli all’autodeterminazione e ragion per cui essi stessi trovano motivo di esistenza. Tra questi, L’ONU è in carico dei trattati di New York, diritti civili e politici. Il Consiglio d’Europa, che nasce con il preciso scopo di salvaguardare i popoli europei nella loro integrità e luogo rappresentativo dove alla Repubblica di Venezia spetta un posto di diritto. Non vi sarebbe credibilità se una istituzione come il consiglio d’Europa non rispettasse i suoi principi fondanti , come non vi può essere un Consiglio d’Europa senza che il popolo veneto ne venga volutamente rappresentato e non discriminato.


3.  Azione diplomatica verso lo Stato Italiano con la ferma intenzione di mettere in luce le continue discriminazioni che esso compie nei confronti del Popolo Veneto, usando i metodi coercitivi classici di uno stato poliziesco occupante. Silente ad ogni richiesta di diritto alla libertà del Popolo Veneto, lo stato Italiano agisce con dura repressione, incarcerando e processando i nostri cittadini, violando il diritto alla libera espressione del pensiero politico. Sarà compito del Maggior Consiglio richiamare  continuamente lo Stato Italiano al rispetto dei trattati internazionali, che fanno parte del suo proprio ordinamento costituzionale e giuridico e, essendo norme cogenti cui lo stato italiano e parte fondante, è tenuto al rispetto più degli altri, cooperando con il governo Veneto alla transazione delle competenze sui territori veneti occupati. La Presidenza del Consiglio Europeo è stata indicata come giudice terzo preposto a tale transazione. Il rispetto di leggi e trattati da parte dello Stato Italiano ridarebbe credibilità internazionale a tutti gli enti, che pur essendo preposti alla vigilanza con nobili intenti, rimangono latitanti nei fatti. La Road Map della liberazione è tracciata, il Maggior Consiglio ha deliberato tempi e modi per la transazione di fatto dei territori veneti dall’amministrazione Italiana all’Amministrazione della Repubblica Veneta, che trova come data fissata per la cessazione della gestione provvisoria al capodanno 2023, primo marzo 2023 M.V. 


4.  Altro impegno del Maggior Consiglio è la ricostruzione delle comunità su tutto il territorio della Repubblica Veneta, considerate da sempre la spina dorsale della Repubblica, distrutte e separate con metodo scientifico da parte di tutti gli stati occupanti, a iniziare dal 1797 e divisi con ancor più veemenza dallo stato Italiano, dividendo relegando le comunità venete in regioni diverse, vedi il caso della regione FVG e dotandoli di diritti diversi creando di fatto anche disuguaglianza anticostituzionale.


5.  Sarà prioritario per il Maggior Consiglio dare voce e rappresentanza a tutte le nostre Comunità Venete, attraverso la nomina elettiva dei loro rappresentati nel Maggior Consiglio. Dopo il Primo marzo del 2023, tutti i cittadini marcheschi potranno scegliere il loro rappresentante nel Maggior Consiglio tramite votazione on line con un codice univoco fornito dal registro cittadini marcheschi.


Il compito che ci siamo dati è arduo, ma gli esempi che arrivano dalla nostra storia (occultata ai più) ci dicono che i Veneti, il Popolo Veneto, non si sono mai sottratti a nessuna battaglia e non sono mai venuti meno a nessun impegno; hanno sempre saputo stravolgere le sorti che sembravano volte al peggio.

Noi non possiamo essere da meno, quando i Veneti si trovano uniti per la difesa della Repubblica Veneta, la Repubblica di San Marco, con il cuore marchesco la vittoria non è mai mancata.


VENETORUM FIDES INVIOLABILIS
(Cap. Bragadin, Famagosta 1571)


S’ciao vostro.

Silvano Viero, Cancelliere del Maggior Consiglio della Repubblica Veneta


vajont

Come alle 22.39 di oggi ma nel 1963, l'ingordigia di energia idroelettrica del colonizzatore italiano ( energia trasportata fuori dai territori veneti) distrusse il corpo fisico di 2018 veneti. La corruzione dilagante di ieri come oggi causò lo scempio dei loro corpi e venne mostrato al mondo dalle acque distruttrici nell'alveo del Piave.. diventate tali per le decisioni delinquenti dei governatori italiani. 2018 anime venete si erano unite a quelle degli innumerevoli martiri veneti, per mani italiane. Esse ci chiedono di liberare il Popolo al quale appartengono, dal giogo della dominazione italiana.
Non possiamo dimenticare. Non dimenticheremo.