"Indipendenza" vs "autonomia"
Qual è la differenza?
10 giugno, 2022 di
"Indipendenza" vs "autonomia"
Ilaria Pernigotti
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"Indipendenza" vs "autonomia"
Qual è la differenza?

Articolo di Riccardo Zanetti - 10.06.2022


Per prima cosa, definiamo il significato dei due termini "indipendenza" ed "autonomia".  Mi astengo dall'usare le definizioni dei dizionari italiani perché sono piene di definizioni politiche fuorvianti e terminologia progettata per rafforzare la narrazione politica in Italia.  Come tale, preferisco usare le definizioni prese dai dizionari inglesi e tradurre quelle, perché non hanno interesse a promuovere un'agenda politica italiana.


Da Dictionary.com, la parola "indipendenza" significa: "lo stato o la qualità di essere indipendente".  Ok, quindi cosa significa "indipendente"?


Indipendente (aggettivo):

  1. non influenzato o controllato da altri, in materia di: opinione, condotta, ecc; pensare o agire per se stessi, esempio: un pensatore indipendente.

  2. non soggetto all'autorità o alla giurisdizione di un altro; autonomo; libero. Esempio: un uomo d'affari indipendente.

  3. non influenzato dal pensiero o dall'azione di altri. Esempio: ricerca indipendente.

  4. non dipendente o contingente da qualcos'altro per l'esistenza, il funzionamento, ecc.


Ora, definiamo la parola "autonomia", sempre da Dictionary.com:


Autonomia (sostantivo):


  1. indipendenza o libertà, come della volontà o delle proprie azioni: l'autonomia dell'individuo.

  2. la condizione di essere autonomo; l'autogoverno o il diritto di autogoverno. Esempio: i ribelli chiedevano l'autonomia dalla Spagna.

  3. una comunità autonoma.


Come possiamo vedere le due definizioni sono notevolmente simili. Entrambe implicano l'elemento dell'autodeterminazione, la non dipendenza da un'altra autorità superiore.  Un altro concetto che potrebbe essere usato qui è la libertà dal governo imposto (non desiderato).


È evidente che i veneti desiderano abbracciare questo concetto come forma di governo.  Il referendum sull'autonomia veneta del 22 ottobre 2017 è stato una forte espressione di questo desiderio con il quorum elettorale del 57,2% ed il 98,1% dei veneti che hanno votato "sì" alla domanda:


"Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?"


Inoltre, oggi esistono decine di movimenti indipendentisti che lavorano per il fine ultimo dell'indipendenza del popolo veneto ed il ritorno alla loro tradizionale, libera e neutrale, diritto per eredità, Repubblica Veneta.


Allora perché non succede?  Non c'è nulla che leghi il popolo ed i territori veneti allo stato italiano.  Con il DL 13 dicembre 2010, n. 212, lo stato italiano ha abrogato le leggi italiane del 1866-67 che assorbirono la Repubblica Veneta nel Regno d'Italia.  In breve, nel 2010 lo stato italiano ha liberato la Repubblica Veneta (ed il suo popolo)!


Il motivo per cui ciò non sta accadendo è a causa di un confuso messaggio politico diffuso ai veneti dall'attuale governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che per convenienza vuole che la Repubblica Veneta rimanga parte dello stato italiano, per i suoi scopi politici.  Il partito di Luca Zaia, la Lega, non è più un partito del nord ma un partito nazionalista che desidera l'Italia unita, anche se questo significa sacrificare gli interessi veneti a questa causa.  Inoltre, Luca Zaia si vede come l'eventuale successore dell'attuale leader nazionale della Lega, Matteo Salvini, ed un futuro primo ministro dell'Italia, e queste ambizioni sarebbero distrutte se la Repubblica Veneta fosse persa per l'Italia sotto la sua carica di governatore.  Così, Luca Zaia continua ad attirare l'attenzione dei veneti lontano dalla realtà dell'indipendenza con discorsi artificiosi di "autonomia".


Come abbiamo visto sopra, le parole "autonomia" ed "indipendenza" significano effettivamente la stessa cosa.  Tuttavia, la narrativa politica italiana, aiutata da Luca Zaia e dalla Lega, ha reinventato i termini in modo che uno significhi effettiva "indipendenza", un mezzo per l'autodeterminazione, una libertà dal governo imposto, mentre l'altro è una falsa narrativa di apparente "indipendenza", la concessione di alcune superficiali "libertà" tra cui il mantenimento di alcune tasse da Roma, per rimanere sottomessi, occupati e schiavi dello stato italiano.  Quindi, l'unica differenza tra "indipendenza" ed "autonomia" secondo la definizione italiana è la falsa narrazione politica che ci viene venduta dai politici italiani, compresi Luca Zaia e la Lega.


Nulla lo sottolinea più della completa ignoranza del 98,1% del voto dei veneti per l'"autonomia" da parte di Zaia, che finge di occuparsi ma continua come prima del referendum.  Non ha alcuna intenzione di concedere il benché minimo sollievo ai veneti dallo schiacciamento dello Stato italiano, non più evidente che in questo periodo di cosiddetta "pandemia".  E perché dovrebbe?  Alle ultime elezioni regionali, il 76,8% dei veneti ha votato per lui, quindi il margine di vittoria di Zaia gli permette di continuare comodamente ed arrogantemente ad ignorare i desideri dell'elettorato senza paura di essere punito.


L'unica risposta per i veneti per liberarsi dall'oppressione dello stato italiano, dalla sua determinata distruzione di posti di lavoro, dalla chiusura delle imprese e dal furto della ricchezza veneta, è muoversi verso l'indipendenza, la vera indipendenza.  L'unico modo perché "autonomia" significhi "indipendenza" secondo la definizione del dizionario e non la definizione politica italiana di sudditanza servile, è abbracciare il movimento che dà loro la vera libertà di decidere da soli della loro vita. 


Riccardo Zanetti


Portavoce Economia

Maggior Consiglio 


Magistratura dell'Economia








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