In nome della scienza, non provata, Ti ordino di...
13 novembre, 2022 di
In nome della scienza, non provata, Ti ordino di...
Staff Repubblica Veneta
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Il "Marchio No Vax" indica persone che si sono rifiutate di iniettarsi un vaccino con consenso informato che però non aveva nessuna sperimentazione seria. A distanza di due anni questo fatto viene ammesso anche dalle stesse case produttrici del siero, il quale non avrebbe interrotto la trasmissione del COVID-19. Inoltre, manca la sperimentazione anche sulle probabili conseguenze che questo vaccino potrebbe causare nel breve e lungo termine.

Ciò, nell’ultimo periodo, sta emergendo ma si cerca di ometterlo e farlo passare in secondo piano. In un paese civile, invece, dovrebbe essere normale e ci dovrebbe essere una profonda indagine. Gli errori commessi debbono essere posti all’evidenza e dovranno essere puniti i responsabili, che con scelte disastrose hanno creato disagio, discriminazione e morte.

Hanno indotto le persone a iniettarsi un “qualche cosa” di sconosciuto, ricattandoli subdolamente con la minaccia di non avere accesso ai servizi primari: sanità, lavoro e trasporti. Sono stati negati i diritti a tutte le persone, di qualsiasi estrazione sociale, che si siano rifiutate di vaccinarsi!

Vogliamo parlare anche della procedura imposta dal protocollo COVID-19 che consisteva nel protocollo sanitario della Tachipirina e vigile attesa, come ordinato dal Ministro italiano Speranza?  Costui ha evitato scientificamente di valutare le cure al plasma del dott. De Donno o le raccomandazioni del premio Nobel Luc Antoine Montagnier che non si può vaccinare durante il periodo di pandemia!

Si sono scatenate contro queste persone, le orde dei medici proni alla scienza, non provata, con i più disparati insulti, anche contro tutti quei medici che curavano con successo i malati COVID-19 con cure anti infiammatorie.  In nome della scienza, non provata, si è scatenato la caccia all’untore con violenza inaudita. Sanitari e insegnanti e tutti coloro che non avevano il cosiddetto Super Green Pass, sono stati sospesi dalla loro professione e a ogni livello discriminati. Lavoratori buttati in strada senza lavoro con offese degne degli epigoni di Goebbels! Due anni di gogna mediatica inaudita!

Ora, dopo due anni si tenta di porvi rimedio, con una sospensione dei decreti dei precedenti governi, decretando la riammissione al posto di lavoro di tutte quelle persone sospese ingiustamente e sarebbe da dire: "Finalmente!"

Ma, purtroppo non risulta essere ancora finita. Le persone riammesse, come ad esempio i sanitari, sono discriminati dai loro stessi colleghi proni alla scienza, non provata, e quando va bene vengono estraniati dalle mansioni che ricoprivano in precedenza. Qualcuno addirittura chiede che siano individuati con una spilla, mentre altri rifiuterebbero un servizio da un medico che non è parte di un esperimento.

Ecco come, sempre tutto ciò i governi italiani producono sia già marcio. Anziché fare piazza pulita delle ingiustizie, si mantengono attive procedure demenziali. Non si ha il coraggio di ridare completa dignità alle persone discriminate e pagare in solido il danno psicologico e materiale che è stato imposto.

Ci sarebbe anche da porre rimedio al danno economico, ma prima bisognerebbe togliere tutte le sanzioni che sono state comminate a persone e attività, a seguito di valutazioni e decisioni gravemente insulse e deficitarie. Purtroppo, sappiamo bene che ciò non avverrà mai, poiché si dovrebbe ammettere la mala gestione del COVID-19 a ogni livello statale e, di conseguenza troppi sarebbero i cittadini e le attività da risarcire, dando il via anche a processi contro chi questi danni irreparabili gli ha provocati.

Ma noi veneti sappiamo bene che “can no magna can"!

Pertanto, c’è d’aspettarsi un insabbiamento di tutta la vicenda e ancora una volta la stampa sarà complice. Abbiamo un mainstream assoggettato, impegnato a nascondere tutti gli eventi avversi, che si stanno verificando sempre più spesso. Non c'è volontà d'indagine su quanto stia accadendo tra i vaccinati con malattie e morti improvvise. Veniamo a conoscenza che la "quarta dose" tanto pubblicizzata  "dà pochi vantaggi e dura quattro mesi" come pubblicato in data odierna [NdR - 13.11.2022] sul quotidiano "La Verità".

Alla luce di quanto sopra esposto il Maggior Consiglio della Repubblica Veneta esprime piena solidarietà a tutte quelle persone che con tenacia, hanno difeso le loro idee e si sono dimostrate lungimiranti e corrette. Queste persone dovrebbero essere riconoscibili immediatamente, con un premio da sfoggiare orgogliosamente riconoscendo in chi lo porta, un eroe.

Il Maggior consiglio invita tutte queste persone: sanitari, inseganti e chiunque ne abbia la volontà, di far parte della Magistratura Sanitaria e della istituenda Corte di Giustizia della Repubblica Veneta dove troveranno pieno appoggio per far sì che possano esprimere le loro capacità.

Assieme costruiremo un degno futuro a misura di persona e ognuno di noi deve porsi come raccomandava Socrate (470 A.C. – 399 A.C. il padre della filosofia occidentale oltre che primo martire per la causa della libertà di pensiero e d’investigazione) “il segreto del cambiamento è concentrare tutta la nostra energia non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo”.

Silvano Viero

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